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LA CUCINA PALERMITANA

I tetù e teio ovvero”uno a te e uno a me” sono dolci siciliani che un tempo si preparavano in occasione della festa dei morti del 2 novembre. Nella mia città sono conosciuti con il nome di tetù e catalani. Ai giorni nostri, soprattutto se vi trovaste a passare da Palermo, potete trovarli in tutti i panifici e le pasticcerie della città durante tutto l’anno.La sicilianità di questi biscotti la ritroviamo perfino citata nei libri del Sommo Camilleri del quale ho praticamente letto tutto, a iniziare dai racconti del commissario Montalbano e portati al successo televisivo dal grande Luca Zingaretti. Camilleri e Montalbano hanno una vera, profonda, enorme passione per la cucina siciliana.Non è un caso come innumerevoli siano i riferimenti gastronomici che il Sommo dissemina lungo tutti i suoi racconti. “Prima di partire, Montalbano era passato al caffè Albanese, dove facevano i migliori dolci di tutta Vigàta e aveva accattato venti cannola appena fatti, dieci chili tra tetù, viscotti regina, mostazzoli di Palermo, dolci di riposto,  frutti di martorana e, a coronamento, una coloratissima cassata di cinque chili”. Tratto da “La voce del violino, p. 101″.In questo periodo dell’anno le case dei siciliani sono pieni di zucchero sotto qualunque forma: frutta martorana, pupi di zucchero, biscotti e dolciumi. La tradizione vuole che i morti si sveglino dal loro sonno eterno alla ricerca di dolci da donare ai bimbi.La ricetta dei tetù e teioForse non esiste altra ricetta della cucina siciliana che sia così cangiante nella sua realizzazione come quella dei tetù e teio. Ognuno, tra pasticceri e panettieri, utilizzerà uno o più ingredienti differenti che daranno luogo a biscotti dal gusto più o meno differente.La ricetta che vi propongo è quella che mi ha dato maggiore soddisfazione perché suggeritami dal mio amico pasticcere. Tra gli ingredienti principali troviamo pasticceria avanzata (bignè con creme varie, cestini con frutta, croissant, cannoli con ricotta, biscotti vari, pezzetti di torta, ma anche merendine, mottini con creme, ecc.), farina di mandorle mista a farina per dolci ed essenze varie.Presentano una consistenza morbida ed emanano un profumo tipico e inconfondibile. Incuriosiscono per il loro colore perché vengono passati in una glassa di zucchero bicolore, una di zucchero bianco e una nera a base di cacao. Secondo te quali sono i miei preferiti?Note: ricetta pubblicata a novembre 2017 e aggiornata a ottobre 2019L'articolo Tetù e Teio ovvero il misto siciliano proviene da Fornelli di Sicilia.
Tetù e Teio ovvero il... LEGGI LA RICETTA