E’ l’analogia pensata nella notte dei Sepolcri dalla confraternita dell’Albergheria, in occasione del trentennale dell’uccisione del parroco di Brancaccio. Il confrate Filippo Sapienza: “Potrà dare fastidio e sembrare una discrasia ma è il modo in cui vogliamo far riflettere soprattutto in quartieri come questo”