Nella città di Biagio Conte sono tanti ancora, quasi un centinaio, coloro che dormono in strada, nei vagoni dei treni abbandonati alla stazione, sui marciapiedi, sotto i portici, sui gradini delle chiese. Non hanno casa, famiglia, lavoro, non hanno niente se non quegli stracci e quei cartoni con i quali cercano di ripararsi dal freddo. […]