Il primo segnale non è stato tattico. Niente lavagnetta, nessun modulo, nessuna esercitazione particolare. È arrivato nel pomeriggio del primo allenamento a Petroio, quando Alessio Dionisi ha iniziato a chiamare i giocatori uno per uno. Tutti. Per nome. Senza esitazioni. Un dettaglio solo apparente, che racconta molto della seconda vita empolese del tecnico. Come scrive […]