«Il ministro della Giustizia parla oggi della possibilità di rinunciare al suo potere disciplinare nei confronti dei magistrati in caso di loro colpa grave. Parlo a titolo personale, ma sono ragionevolmente certo di rappresentare la posizione della stragrande maggioranza di chi fa il mio lavoro: non abbiamo mai chiesto niente del genere, né lo desideriamo». […]