Palermo, il candidato alle elezioni “protetto” in carcere dal boss

di livesicilia.it - 3 anni fa

3′ DI LETTURA PALERMO – Pietro Polizzi in carcere si sentiva protetto. Secondo l’accusa, sapeva di potere contare su Giancarlo Seidita, boss della Noce. Così emergerebbe dai colloqui intercettati tra Polizzi e i parenti dopo che il politico era finito al Pagliarelli. Si sentiva “trattato bene”, nulla gli mancava. Mentre lo diceva avrebbe fatto…

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