Palermo, scommesse, pannelli imposti dalla mafia e debiti: così Mira perse la testa e prese la pistola

di gds.it - 2 anni fa

Il movente dell’omicidio allo Sperone sarebbe legato a un cospicuo debito per la gestione delle scommesse che Camillo e Pietro Mira avevano contratto con la famiglia mafiosa di corso dei Mille, di cui di Giancarlo Romano era il reggente. Quest’ultimo, ucciso nella sparatoria di lunedì scorso, avrebbe imposto l’uso dei pannelli online su cui…

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